Un ragazzo come voi. Ai giovani bresciani il Papa parla di Montini

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paulo sesto montini

«Scoprire com’era Giovanni Battista Montini da giovane; com’era nella sua famiglia, da studente, com’era nell’oratorio, quali erano i suoi sogni». È questo il «compito a casa» affidato dal Papa ai ragzzi di Brescia ricevuti sabato mattina, 7 aprile, nell’aula Nervi.

Alle nuove generazioni della diocesi, che gli hanno presentato idee e proposte per il Sinodo dei vescovi di ottobre, Francesco ha indicato la figura del Pontefice bresciano, che — ha ricordato — «è stato un giovane, come voi, di un paese della vostra terra». Il Papa ha anche riproposto la testimonianza di Francesco d’Assisi, il quale «ha abbracciato il sogno di Gesù, si è spogliato del suo uomo vecchio, ha rinnegato il suo io egoistico e ha accolto l’io di Gesù, umile, povero, semplice, misericordioso, pieno di gioia e di ammirazione per la bellezza delle creature».

Da qui la domanda rivolta direttamente ai giovani: «Voi, siete disposti ad ascoltare Gesù e a cambiare qualcosa di voi stessi? Ognuno di voi — ha esortato — ci rifletta dentro di sé, nel proprio cuore: Sono disposto a fare miei i sogni di Gesù? Oppure ho paura che i suoi sogni possano “disturbare” i miei sogni?».

 

E «qual è — ha incalzato Francesco — il sogno di Gesù?». È «il regno di Dio», che «significa amore con Dio e amore tra di noi, formare una grande famiglia di fratelli e sorelle con Dio come Padre, che ama tutti i suoi figli ed è pieno di gioia quando uno si è smarrito e ritorna a casa».

In precedenza il Papa aveva ricevuto nella Sala del Concistoro l'associazione dei Preti del Prado e successivamente nella Sala Clementina i membri della Communauté de l’Emmanuel. Ai primi ha ricordato che «i poveri hanno diritto al Vangelo» e ai secondi ha rivolto L’esortazione «a essere protagonisti della “Chiesa in uscita”»

 

Fonte: L'Osservatore Romano (7 aprile)